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Introduzione alla preistoria in Dordogna
Valle Vézère in Périgord Noir, la valle della Preistoria
Conosciuto universalmente per la ricchezza e la densità dei suoi siti preistorici, il Périgord Noir è uno delle prime culle della conoscenza dell'evoluzione umana. Nella sola valle del Vézère, introduci Montignac e Gli Eyzies, si censisce più di 200 siti paleolitici di cui le famose grotte ornate iscritte dall'UNESCO al Patrimonio Mondiale.
La preistoria esordisce in Dordogna Vézère, ci sono 400 000 anni, con l'arrivo dell'omosessuale erectus, originario del continente africano. Di gle ci ritroviamo già le testimonianze di una tecnologia avanzata, come i suoi bifaces in selce e l'utilizzazione del fuoco, segno di un adattamento all'ambiente naturale freddo delle glaciazioni che segnano l'Europa.
Neandertal e Cro Magnon
Più tardi, è Néandertal, la prima specie di origine europea che si evolve in Dordogna Vézère. Ci lascia delle orme abbondanti delle sue attrezzature e delle selvaggine che ha cacciato, fino alla sua scomparsa ci sono 30 000 anni. È il primo antenato umano a seppellire le sue morti come ne manifestano le sepolture di Il Ferrassie e del Moustier, attestando di preoccupazioni spirituali e simboliche.
Ma questo appartiene al nostro antenato diretto, Omosessuale sapiens sapiens o Cro-Magnon, arrivato in Dordogna Vézère ci sono 35 000 anni, che dobbiamo il notevole foisonnement dell'espressione artistica e simbolica che si manifesta attraverso l'abbondanza della parure (perle, denti traforati, braccialetti), delle sculture ed incisioni su osso e su pietra, e per le magnifiche grotte e ripari ornati che sono Lascaux, Fanno di Gaume, Combarelles, Capo Bianco, Castel Merlo e tanti altri.
Perché tante orme preistoriche in Dordogna Vézère
Ma perché tante orme preistoriche in Dordogna Vézère? Si potrebbe dire che i nostri antenati erano attirati dalle condizioni favorevoli, offrendo le risorse essenziali,: selvaggina, pesce, selce per la fabbricazione degli attrezzi. Ma queste condizioni, non esistevano altrove?
L'abbondanza di orme in Périgord può spiegarsi anche per altri fattori. Innanzitutto, per la conservazione eccezionale delle orme nelle grotte e la riparo-sotto-roccia dove la roccia calcarea li ha protetti degli elementi di distruzione naturale o umana.
Infine, il grande numero di siti conobbe in Dordogna Vézère è anche il frutto di una lunga storia di ricerche e di protezione. Da più di un secolo e mezzo, perquisizioni e studi hanno alimentato le nostre conoscenze in modo quasi ininterrotte; è qui che i primi préhistoriens hanno stabilito una cronologia che è considerata ancora oggi come un riferimento mondiale. Il Micoque, il Moustier, il Madeleine è i siti, conosciuti nel mondo intero che hanno dato il loro nome alle grandi culture della preistoria.
E questa ricerca continua Oggi, il Périgord Noir, particolarmente col sito del Regourdou (servizio sul Régourdou in télématin) guancia ancora una ruolo chiave sulle grandi domande che ci pone la storia dell'umanità come la scomparsa di Neandertal, la sua relazione col nostro antenato, Omosessuale sapiens sapiens, l'apparizione dell'arte, e tanti altri.
Con numerosi siti aperti al pubblico, col Museo Nazionale di Preistoria, con le conferenze e le attività pedagogiche proposte, dilettanti e turisti sono invitati a partecipare a questo grande questua delle origini umane.
Vidéo Vallée Vézère
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