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Dordogne - Grotte e cavita sotterane
Le grotte e baratri naturali di Dordogna - Valle Vézère
Jules Verne ha fatto sognare col suo viaggio al centro della terra. Senza andare tanto lontano, la valle del Vézère permette ai visitatori di scoprire le bellezze, di approfittare della freschezza, del mondo sotterraneo largamente messo in valore per le scenografie eccezionali.
L'eccezione: il baratro di Proumeyssac
Un baratro è un pozzo verticale che dà accesso ad una caverna. Il baratro di Proumeyssac è stato scoperto in 1907 in valle Vézère. È stato aperto alla visita in1924. La sua bellezza eccezionale ed i suoi volumi maestosi gli sono valsi velocemente il soprannome di " cattedrale di cristallo."
È ancora oggi la più vasta cavità pianificata del Périgord. Lo sfavillio sempre importante alimento le stalattiti che formano alla loro torre quattro fontane pietrificate che rispondono ai nomi di medusa, cascata, sirena e priore. Una scenografia che mischia abilmente suono e luci svela poco a poco le meraviglie geologice di questo baratro così particolare.
A notare: la possibilità di scendere nel baratro in navicella.
La Grande Roccia: dei coralli sotto la terra
La grotta della Grande Roccia, scoperta in 1924, proponi alla visita delle sale esigue che traboccano di stalattiti, di stalagmiti ma soprattutto di pendeloques, e di eccentrici somigliante ai coralli.
Una storia di acqua e di pietra
È il rilievo karstique del Périgord Noir che è all'origine di questa formidabile ricchezza sotterranea. Le acque piovane, cariche in acido carbonico, sciolgono certe rocce e ne evitano di altri. Le acque si incaricano in calcite che depositano al gradimento delle pendenze, dei capricci del rilievo e della geologia. Danno così nascita alle fini sculture di pietra di cui più conosciute sono le stalattiti e le stalagmiti. In altri luoghi, come a Terrasson, è il gradimento " ragno" chi ha dato nascita ai cluzeaux, misteriosi ripari sotterranei muniti di punti di acqua.








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